“Cavateddi” con pecorino e borragine


Oggi vi proponiamo una ricetta che ha come protagonista la borragine, bellissima pianta dai fiori blu.
Sulla borragine e le sue sue proprietà benefiche per la salute abbiamo già scritto, potete leggere l’articolo qui.

 

“Cavateddi cu pecorino e vurranii”

Ingredienti

  • Per 4-5 persone
  • 300 gr di farina di grano duro
  • 2 uova
  • mezzo bicchiere di olio EVO
  • Una cipolla bianca
  • 2-3 cucchiai di pecorino
  • noce moscata
  • pepe nero e sale
  • 1Kg netto di borragine
  • Disponete la farina a fontana su un ripiano pulito, versatevi le uova e l’olio e impastate a lungo fino ad ottenere un composto liscio ed elastico.

     

    Fatelo riposare per mezz’ora. Ricavate dei cilindretti dal diametro di un grissino e tagliateli a pezzetti di 2 cm.
    Pressateli al centro con il pollice e trascinateli sul tagliere infarinato per dargli una forma cava.
    Sistemate i cavateddi su una tovaglia infarinata e lasciateli asgiugare qualche ora prima di cuicerli.
    Pulite e lavate bene la borragine (un chilo netto), spezzatela e sbollentatela in acqua salata per non più di due minuti. Scolatela bene magari strizzandola leggermente. In una ciotola diluire mezzo chilo di ricotta di pecora con poca acqua di cottura della verdura e mescolate bene.
    Aggiungere una cipolla dorata e appassita in poco olio, un pizzico di pepe nero, uno di noce moscata e 2-3 cucchiai di pecorino grattugiato fresco.
    Amalgamate bene perché risulti una salsa fluida.
    Cuocete i cavateddi nell’acqua della verdura e scolatela. In una padella mescolate la pasta, la verdura e la salsa di ricotta. Saltate velocemente sulla fiamma aggiungendo se occorre, poco brodo.

    Servite il vostro piatto fumante…e buon appetito!

    La ricetta è tratta dal libro Piante selvatiche in Sicilia, comprensorio Melilli-Augusta, cenni botanici, fitoterapeutici e culinari, a cura delle socie dell’inner Wheel Club di Augusta.
    Si ringraziano Tina Sanfiorenzo Angelino (presidentessa del l’Inner Wheel Club di Augusta) e il Dott. Fiorenzo Sanfiorenzo per il materiale fornito e per la gentile disponibilità.

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