San Sebastiano, il patrono di Melilli

Le solenni celebrazioni in onore del Santo Patrono di Melilli si svolgono nel comune
ibleo in due differenti periodi dell’anno, vale a dire in inverno e in primavera.

Al termine del periodo della Novena, che ha inizio l’11 di gennaio, la sera del 19 per le
vie della cittadina collinare sfila una processione solenne e toccante con le reliquie del
Santo, rappresentate da un piccolo ossicino che faceva parte del suo braccio (gli altri resti
di S.Sebastiano sono conservati a Roma), contenute in un reliquiario in argento a forma di
braccio recante una freccia. Il corteo di fedeli parte dal Convento dei Frati Cappuccini di
Melilli per giungere poi lentamente fino alla Basilica del bimartire, dove viene celebrata
una santa messa conclusiva.

Il 20 di gennaio, il giorno liturgico con cui viene onorato e commemorato il Martirio di
San Sebastiano, di primo mattino si assiste alla cerimonia della “svelata” della statua
taumaturgica, salutata dalle toccanti invocazioni da parte degli innumerevoli fedeli
presenti. L’effigie sacra, posta sull’altare maggiore della basilica del Martire, rimane lì
esposta alla venerazione dei devoti per l’intero ottavario. Il 27 gennaio, infatti, dopo una
processione del simulacro per le vie del centro storico cittadino che lo conduce fino alla
chiesa Madre di San Niccolò, al ritorno presso la Basilica di S.Sebastiano la statua viene
conservata nella sua nicchia dietro l’altare maggiore fino al 2 maggio, quando verrà poi
nuovamente svelata in vista delle celebrazioni per la Festa del 4 maggio.

Articolo di Massimo Reina

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