La festa dei morti nella tradizione

Dolci dei morti - totò
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In Sicilia è tradizione festeggiare il 2 novembre, giorno dei morti, come giornata dedicata non solo ai cari estinti ma anche ai bambini.
Infatti si credeva che i murticeddi tornassero sulla terra, ed era tradizione nascondere in casa dei doni per i bambini, facendo credere loro che fossero dei regali portati dai defunti.
Un tempo i doni più comuni erano il carrettino di legno col cavalluccio in cartapesta, bamboline di pezza, frutta secca e dolciumi come fichi secchi, mostarde e cotognate.
La festa dei morti era molto sentita dalla popolazione, che invece di recarsi a lavorare dedicava la giornata a visitare le tombe dei cari estinti. In passato si usava restare nei pressi della tomba tutto il giorno, e spesso si mangiava nei suoi pressi, come usavano fare gli antichi greci ed i romani: il pasto comunitario era il segno del riaffermato legame morte-vita.

Dolci dei morti - totòI dolci tipici della festività dei morti sono le ossa dei morti e i totò, e si preparano soltanto in questo periodo dell’anno.
Le ossa dei morti sono preparate con farina, zucchero, chiodi di garofano e cannella, gli viene data proprio la forma di ossa, per poi essere ricoperte di glassa bianca.
Invece i totò sono dei gustosissimi biscotti al cioccolato, glassati, che potrete trovare in ogni pasticceria del siracusano ed anche nei panifici!
Se volete leggere la ricetta per provare a farli in casa visitate questo blog.

Oggi i giorni dedicati ai santi e ai morti sono ancora festeggiati in molte famiglie, ai bambini vengono ancora fatti trovare dei doni (spesso sotto il letto), ma al tradizionale cestino di frutta si sono sostituiti i giocattoli moderni.
Le feste dei morti e di tutti i santi danno il via al periodo dei giochi in famiglia, che vanno avanti fino a S.Martino e al Natale!

Fonte: Luigi Lombardo, La provincia di Siracusa e le Sue tradizioni Popolari, Zangara Stampa Editrice.

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